L’imperfetto italiano, o semplicemente imperfetto, è uno dei tempi verbali più usati per parlare del passato. Ci permette di descrivere persone e situazioni, ricordare abitudini e presentare azioni che erano in corso in un determinato momento.
Per chi parla inglese, questo tempo non ha un unico equivalente fisso. A seconda del contesto, parlavo può corrispondere a “I spoke”, “I used to speak” o “I was speaking”; vivevo a “I lived” o “I used to live”; e dormivo spesso a “I was sleeping”.
I dubbi sorgono soprattutto quando bisogna scegliere tra imperfetto e passato prossimo. In questo articolo imparerai come si forma l’imperfetto, quando si usa e come distinguerlo dagli altri tempi del passato.
Che cos’è l’imperfetto italiano?
L’imperfetto è un tempo del modo indicativo che presenta una situazione passata nel suo svolgimento, senza concentrarsi sul suo inizio o sulla sua fine.
Osserva questo esempio:
- Alle otto Nico dormiva.
At eight o’clock, Nico was sleeping.
La frase descrive ciò che stava accadendo alle otto. Non ci dice quando Nico si è addormentato né quando si è svegliato.
Questo non significa che l’imperfetto indichi necessariamente un’azione lunga o imprecisa. Può comparire anche con un’ora precisa:
- Alle dieci lavoravo ancora.
At ten o’clock, I was still working.
Ciò che conta non è la durata reale dell’azione, ma la prospettiva da cui la presentiamo.
Quando si usa l’imperfetto in italiano
Abitudini e azioni ripetute nel passato
Usiamo l’imperfetto per parlare di abitudini o azioni che si ripetevano nel passato.
Compare spesso con espressioni come:
- sempre: always;
- spesso: often;
- di solito: usually;
- ogni giorno: every day;
- tutte le estati: every summer;
- da bambino/a: as a child.
Esempi:
- Da bambino andavo al mare ogni estate.
As a child, I used to go to the seaside every summer. - Quando vivevo a Roma, prendevo sempre il caffè al bar.
When I lived in Rome, I always had coffee at the café. - Ogni sabato uscivamo con i nostri amici.
Every Saturday, we used to go out with our friends.
Descrizioni e situazioni del passato
L’imperfetto serve anche a descrivere persone, luoghi, oggetti e situazioni del passato.
- La casa era grande e luminosa.
The house was large and bright. - Faceva freddo e pioveva.
It was cold and it was raining. - Maria aveva i capelli lunghi.
Maria had long hair.
In una narrazione, queste forme creano spesso lo scenario in cui avviene poi un’azione precisa:
- Era notte, pioveva e le strade erano vuote. A un certo punto, è arrivato un taxi.
It was night, it was raining and the streets were empty. Suddenly, a taxi arrived.
Le forme era, pioveva ed erano descrivono il contesto. È arrivato introduce l’evento che fa avanzare la storia.
Stati fisici, mentali ed emotivi
L’imperfetto si usa spesso per parlare di stati, pensieri, desideri ed emozioni nel passato.
- Ero stanco e avevo sonno.
I was tired and sleepy. - Non sapevo la risposta.
I did not know the answer. - Volevamo restare a casa.
We wanted to stay at home. - Pensavo che Luca fosse in ufficio.
I thought Luca was at the office.
Azioni che erano in corso
L’imperfetto può presentare un’azione che era in corso quando si è verificato un altro evento.
- Studiavo quando mi hai chiamato.
I was studying when you called me. - Mentre preparavo la cena, è suonato il telefono.
While I was making dinner, the phone rang.
L’azione all’imperfetto costituisce il contesto o l’azione in corso. Il passato prossimo introduce l’evento puntuale.
In italiano possiamo usare anche stare + gerundio per sottolineare maggiormente lo svolgimento dell’azione:
- Stavo studiando quando mi hai chiamato.
I was studying when you called me.
Puoi approfondire questa costruzione nel mio articolo sul gerundio italiano.
Due azioni simultanee
Quando due azioni si svolgevano nello stesso momento, normalmente usiamo l’imperfetto per entrambe.
- Mentre io cucinavo, Marta apparecchiava la tavola.
While I was cooking, Marta was setting the table. - I bambini giocavano mentre gli adulti parlavano.
The children were playing while the adults were talking.
Richieste cortesi e intenzioni
Alcuni verbi all’imperfetto permettono di presentare una richiesta o un’intenzione in modo più cortese.
- Volevo chiederti una cosa.
I wanted to ask you something. - Desideravo avere qualche informazione.
I would like to get some information. - Cercavo il signor Bianchi.
I was looking for Mr Bianchi.
Con i verbi modali, il tempo verbale può anche cambiare la prospettiva:
- Dovevo chiamare Luca.
I was supposed to call Luca.
La frase non conferma se alla fine l’ho chiamato.
- Ho dovuto chiamare Luca.
I had to call Luca.
In questo caso presentiamo l’azione come realizzata.
Come si forma l’imperfetto in italiano
Per formare l’imperfetto dei verbi regolari, conserviamo la vocale caratteristica di ogni coniugazione e aggiungiamo le terminazioni:
-vo, -vi, -va, -vamo, -vate, -vano
La vocale precedente cambia in base alla coniugazione:
- verbi in -are: a;
- verbi in -ere: e;
- verbi in -ire: i.
| Persona | Parlare | Credere | Dormire |
|---|---|---|---|
| io | parlavo | credevo | dormivo |
| tu | parlavi | credevi | dormivi |
| lui, lei, Lei | parlava | credeva | dormiva |
| noi | parlavamo | credevamo | dormivamo |
| voi | parlavate | credevate | dormivate |
| loro | parlavano | credevano | dormivano |
La struttura può essere rappresentata così:
- parlare → parl + a + vo → parlavo;
- credere → cred + e + vo → credevo;
- dormire → dorm + i + vo → dormivo.
I verbi in -ire mantengono sempre la vocale i, anche quando al presente usano l’elemento -isc-:
- finire → finivo;
- capire → capivo;
- preferire → preferivo.
Non diciamo finiscivo né capiscivo.

Verbi irregolari all’imperfetto
La maggior parte dei verbi italiani è regolare all’imperfetto. Il verbo irregolare più importante è essere.
| Persona | Essere |
|---|---|
| io | ero |
| tu | eri |
| lui, lei, Lei | era |
| noi | eravamo |
| voi | eravate |
| loro | erano |
Altri verbi frequenti recuperano una forma più lunga della radice:
- fare → facevo, facevi, faceva, facevamo, facevate, facevano;
- dire → dicevo, dicevi, diceva, dicevamo, dicevate, dicevano;
- bere → bevevo, bevevi, beveva, bevevamo, bevevate, bevevano.
Il verbo avere, invece, segue il modello regolare dei verbi in -ere:
- avevo, avevi, aveva, avevamo, avevate, avevano.
Imperfetto o passato prossimo
La scelta non dipende soltanto dalla durata dell’azione. Dipende da come vogliamo presentarla.
| Imperfetto | Passato prossimo |
|---|---|
| abitudine o ripetizione | evento preciso |
| descrizione o situazione | azione che fa avanzare la storia |
| azione in corso | azione presentata come conclusa |
| sfondo narrativo | evento principale |
Confronta questi esempi:
- Da piccolo giocavo a calcio.
As a child, I used to play football. - Ieri ho giocato a calcio.
Yesterday, I played football.
Nel primo esempio parliamo di un’abitudine. Nel secondo presentiamo un’azione precisa.
I due tempi possono anche comparire nella stessa frase:
- Mentre tornavo a casa, ho incontrato Paolo.
While I was going home, I met Paolo.
Tornavo presenta l’azione in corso. Ho incontrato indica l’evento che si è verificato durante quell’azione.
Chi conosce lo spagnolo o il francese troverà molti usi simili. In inglese, invece, l’imperfetto può corrispondere al simple past, a “used to”, a “would” oppure al past continuous. Prima di tradurre bisogna quindi capire se la frase presenta un’abitudine, una descrizione, una situazione in corso o un evento concluso.
Errori frequenti con l’imperfetto italiano
Usare il passato prossimo per un’abitudine
Errato:
- Da bambino sono andato al mare ogni estate.
Per esprimere un’abitudine, normalmente diciamo:
- Da bambino andavo al mare ogni estate.
Pensare che un’ora precisa richieda il passato prossimo
La presenza di un’ora precisa non determina da sola il tempo verbale.
- Alle nove lavoravo ancora.
At nine o’clock, I was still working.
Usiamo l’imperfetto perché descriviamo ciò che stava accadendo in quel momento.
Formare in modo scorretto i verbi in -ire
Errato: finiscivo; capiscivo; preferiscivo.
Corretto: finivo; capivo; preferivo.
Confondere le forme di fare, dire e bere
Errato: favo; divo; bevo.
Corretto: facevo; dicevo; bevevo.
In sintesi
Per formare e usare correttamente l’imperfetto italiano, ricorda che:
- descrive abitudini e azioni ripetute;
- presenta persone, luoghi e situazioni del passato;
- esprime stati fisici, mentali ed emotivi;
- mostra azioni che erano in corso;
- crea lo sfondo di una narrazione;
- usa le terminazioni -vo, -vi, -va, -vamo, -vate, -vano;
- le combina con le vocali a, e, i in base alla coniugazione;
- si distingue dal passato prossimo per la prospettiva da cui presentiamo l’azione.
Se vuoi esercitarti con questo tempo, continua con i miei esercizi di italiano per livello.
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