Il futuro italiano si usa per parlare di azioni che non si sono ancora verificate, fare previsioni ed esprimere ipotesi sul presente.
La formazione del futuro presenta alcuni cambiamenti importanti. Per esempio, diciamo parlerò e non parlarò, andrò e non andarò, e verrò invece di venirò.
In questo articolo imparerai come si forma il futuro semplice, quali sono i principali verbi irregolari e quando può essere sostituito dal presente.
Che cos’è il futuro semplice italiano?
Il futuro semplice è un tempo del modo indicativo. La sua funzione principale consiste nel presentare azioni posteriori al momento in cui si parla.
- Domani studierò italiano.
Tomorrow I will study Italian. - La prossima settimana partiremo per Roma.
Next week we will leave for Rome. - Un giorno vivrò in Italia.
One day I will live in Italy.
Tuttavia, il futuro italiano può anche esprimere un’ipotesi o una probabilità relativa al presente:
- Non so dove sia Marco. Sarà a casa.
I don’t know where Marco is. He is probably at home.
Per usarlo correttamente, quindi, non basta imparare le terminazioni: bisogna anche capire quale intenzione comunica.
Come si forma il futuro semplice in italiano
Possiamo rappresentare la formazione del futuro con questo schema:
radice verbale + elemento caratteristico + terminazione
Le terminazioni sono sempre le stesse:
| Persona | Terminazione |
|---|---|
| io | -rò |
| tu | -rai |
| lui, lei, Lei | -rà |
| noi | -remo |
| voi | -rete |
| loro | -ranno |
Ciò che cambia è l’elemento che compare tra la radice e queste terminazioni.
Le forme corrispondenti a io e lui, lei, Lei presentano l’accento grafico: parlerò, parlerà, dormirò, dormirà.
Futuro dei verbi regolari
Verbi che terminano in -ARE e -ERE
Le prime due coniugazioni usano E prima delle terminazioni.
parlare → parl + e + rò → parlerò
credere → cred + e + rò → crederò
Per questo motivo diciamo parlerò e non parlarò.
| Persona | Parlare | Credere |
|---|---|---|
| io | parlerò | crederò |
| tu | parlerai | crederai |
| lui/lei | parlerà | crederà |
| noi | parleremo | crederemo |
| voi | parlerete | crederete |
| loro | parleranno | crederanno |
Altri esempi:
- lavorare → lavorerò
- comprare → comprerai
- ricevere → riceverà
- mettere → metteremo
Verbi che terminano in -IRE
I verbi regolari che terminano in -ire usano I prima delle terminazioni.
dormire → dorm + i + rò → dormirò
| Persona | Dormire |
|---|---|
| io | dormirò |
| tu | dormirai |
| lui/lei | dormirà |
| noi | dormiremo |
| voi | dormirete |
| loro | dormiranno |
Altri esempi:
- partire → partirò
- sentire → sentirai
- finire → finiremo
I verbi che aggiungono -isc- al presente non conservano questo elemento al futuro:
- finire → finirò
- capire → capirò
- preferire → preferirò
Non diciamo finiscirò, capiscirò o preferiscirò.
Cambiamenti ortografici
Alcuni verbi regolari modificano leggermente la grafia per conservare la pronuncia.
I verbi che terminano in -care e -gare aggiungono una h:
- cercare → cercherò
- pagare → pagherai
- spiegare → spiegheremo
I verbi che terminano in -ciare e -giare perdono la i:
- cominciare → comincerò
- mangiare → mangerai
- lasciare → lasceremo
Futuro dei verbi irregolari
I principali verbi irregolari possono essere organizzati in tre gruppi. La differenza dipende dall’elemento che compare prima delle terminazioni del futuro.
Primo gruppo: il modello di essere
Il primo gruppo usa A prima delle terminazioni.
Appartengono a questo gruppo:
- essere → sarò
- dare → darò
- fare → farò
- stare → starò
| Persona | Essere | Dare | Fare | Stare |
|---|---|---|---|---|
| io | sarò | darò | farò | starò |
| tu | sarai | darai | farai | starai |
| lui/lei | sarà | darà | farà | starà |
| noi | saremo | daremo | faremo | staremo |
| voi | sarete | darete | farete | starete |
| loro | saranno | daranno | faranno | staranno |
Possiamo rappresentare la loro formazione così:
s + a + rò → sarò
d + a + rò → darò
f + a + rò → farò
st + a + rò → starò
Esempi:
- L’anno prossimo sarò in Italia.
Next year I will be in Italy. - Domani faremo una cena a casa.
Tomorrow we will have dinner at home. - Ti darò una risposta la prossima settimana.
I will give you an answer next week.

Secondo gruppo: il modello di avere
I verbi del secondo gruppo non presentano nessuna vocale tematica prima delle terminazioni. La radice termina direttamente davanti alla r.
Appartengono a questo gruppo:
- avere → avrò
- andare → andrò
- potere → potrò
- dovere → dovrò
- sapere → saprò
- vedere → vedrò
- vivere → vivrò
| Infinito | Radice del futuro | Prima persona |
|---|---|---|
| avere | avr- | avrò |
| andare | andr- | andrò |
| potere | potr- | potrò |
| dovere | dovr- | dovrò |
| sapere | sapr- | saprò |
| vedere | vedr- | vedrò |
| vivere | vivr- | vivrò |
Una volta identificata la radice, si aggiungono le terminazioni abituali:
avrò, avrai, avrà, avremo, avrete, avranno
andrò, andrai, andrà, andremo, andrete, andranno
Non diciamo quindi averò, andarò, poterò o doverò, ma avrò, andrò, potrò e dovrò.
Esempi:
- La settimana prossima avrò più tempo libero.
Next week I will have more free time. - Domani dovremo alzarci presto.
Tomorrow we will have to get up early. - Fra qualche anno vivranno all’estero.
In a few years they will live abroad.

Terzo gruppo: il modello di rimanere
Nel terzo gruppo scompare la vocale tematica e la consonante finale della radice si assimila alla r della terminazione. Il risultato è una doppia R.
Appartengono a questo gruppo:
- rimanere → rimarrò
- bere → berrò
- venire → verrò
- volere → vorrò
| Persona | Rimanere | Bere | Venire | Volere |
|---|---|---|---|---|
| io | rimarrò | berrò | verrò | vorrò |
| tu | rimarrai | berrai | verrai | vorrai |
| lui/lei | rimarrà | berrà | verrà | vorrà |
| noi | rimarremo | berremo | verremo | vorremo |
| voi | rimarrete | berrete | verrete | vorrete |
| loro | rimarranno | berranno | verranno | vorranno |
La trasformazione può essere rappresentata così:
rimanere → riman + rò → rimarrò
bere → be(v) + rò → berrò
venire → ven + rò → verrò
volere → vol + rò → vorrò
Non diciamo rimanerò, beverò, venirò o volerò.
Esempi:
- Stasera rimarremo a casa.
Tonight we will stay at home. - Verrai alla festa sabato?
Will you come to the party on Saturday? - Da grande vorrà fare il medico.
When he grows up, he will want to become a doctor.

Schema generale della formazione del futuro
La formazione del futuro italiano può essere riassunta in questo modo:
| Classe verbale | Elemento caratteristico | Esempio |
|---|---|---|
| Verbi regolari in -ARE e -ERE | E | parlerò, crederò |
| Verbi regolari in -IRE | I | dormirò |
| Primo gruppo irregolare: essere | A | sarò, darò, farò, starò |
| Secondo gruppo irregolare: avere | nessuno | avrò, andrò, potrò |
| Terzo gruppo irregolare: rimanere | R | rimarrò, berrò, verrò, vorrò |
In seguito si aggiungono le terminazioni:
-rò, -rai, -rà, -remo, -rete, -ranno
Questo schema permette di comprendere la formazione del futuro senza memorizzare ogni verbo come una forma completamente indipendente.
Quando si usa il futuro in italiano
Il futuro semplice ha due usi fondamentali: presentare azioni future e formulare ipotesi sul presente.
Azioni ed eventi futuri
Usiamo il futuro per parlare di azioni che devono ancora svolgersi.
- Fra due settimane partiremo per il mare.
In two weeks we will leave for the seaside. - L’anno prossimo Nelson verrà in Italia.
Nelson will come to Italy next year. - Teresa lavorerà con noi a partire da dicembre.
Teresa will work with us from December.
Può anche comparire in promesse, impegni e previsioni:
- Ti prometto che non lo farò più.
I promise I will not do it again. - Vedrai, andrà tutto bene.
You’ll see, everything will be fine. - Domani pioverà tutto il giorno.
It will rain all day tomorrow.
Ipotesi e probabilità sul presente
Il futuro si usa anche per esprimere un’ipotesi relativa a una situazione presente di cui non siamo certi.
- Le finestre sono chiuse: i nostri vicini saranno in vacanza.
The windows are closed: our neighbours are probably on holiday. - Da qui alla spiaggia ci vorranno quindici minuti.
It will probably take about fifteen minutes to get to the beach from here. - Che ore sono? Non lo so, saranno le cinque.
What time is it? I don’t know, it must be about five. - Non conosco sua madre, ma avrà circa settant’anni.
I don’t know his mother, but she is probably around seventy.
In questi esempi, saranno, ci vorranno e avrà non indicano un’azione futura. Esprimono una probabilità o una stima relativa al presente.
Presente o futuro in italiano
Il presente può sostituire il futuro quando l’azione futura è considerata certa, programmata o già organizzata.
Confronta:
- Fra due settimane partiremo per il mare.
In two weeks we will leave for the seaside. - Fra due settimane partiamo per il mare.
In two weeks we are leaving for the seaside.
La seconda frase può suggerire che il viaggio sia già organizzato: abbiamo prenotato l’hotel e le ferie sono state confermate.
Un altro esempio:
- L’anno prossimo Nelson verrà in Italia.
Nelson will come to Italy next year. - L’anno prossimo Nelson viene in Italia.
Nelson is coming to Italy next year.
Il presente può indicare che Nelson ha già comprato i biglietti e che il viaggio è considerato certo.
Lo stesso avviene nei seguenti casi:
- Domani lavoro fino alle sei.
Tomorrow I am working until six. - Sabato partiamo per Milano.
We are leaving for Milan on Saturday. - Stasera ceniamo con Marta.
We are having dinner with Marta tonight.
Questo non significa che il futuro sia scorretto. La scelta dipende dal modo in cui il parlante presenta l’azione: come una previsione o come un fatto già organizzato.
Il futuro anteriore
Oltre al futuro semplice, l’italiano possiede un tempo composto chiamato futuro anteriore.
Si forma con il futuro di essere o avere e il participio passato:
futuro di essere o avere + participio passato
- avrò mangiato
- avrai finito
- sarà arrivata
- saremo partiti
Un’azione anteriore a un’altra azione futura
Il futuro anteriore presenta un’azione che si concluderà prima di un’altra azione situata nel futuro.
- Quando avrai finito il lavoro, potrai riposarti.
When you have finished work, you will be able to rest. - Appena saremo arrivati, ti chiameremo.
As soon as we have arrived, we will call you. - Alle otto avranno già cenato.
By eight o’clock they will already have had dinner.
Con l’ausiliare essere, il participio passato concorda con il soggetto:
- sarò arrivato
- sarò arrivata
- saremo partiti
- saremo partite
Un’ipotesi sul passato
Il futuro anteriore permette anche di formulare una supposizione su qualcosa che probabilmente è già successo.
- Marco non risponde: sarà uscito.
Marco is not answering: he has probably gone out. - Non trovo le chiavi. Le avrò lasciate in macchina.
I can’t find my keys. I must have left them in the car. - Come mai sono in ritardo? Avranno perso il treno.
Why are they late? They must have missed the train.
Particolarità importanti nell’uso del futuro
Alcune strutture con il futuro meritano particolare attenzione, soprattutto quando si confronta l’italiano con altre lingue.
Il futuro dopo quando
Per parlare del futuro, l’italiano può usare il futuro dopo quando:
- Italiano: Quando arriverai, chiamami.
- In inglese: When you arrive, call me.
In italiano possiamo usare anche il presente quando l’azione è presentata come vicina o programmata:
- Quando arrivi, chiamami.
Tuttavia, quando arriverai è una costruzione perfettamente corretta.
Il futuro dopo se
In una condizione reale, l’italiano può usare il presente o il futuro dopo se:
- Se hai tempo, chiamami.
- Se avrai tempo, chiamami.
In inglese e in francese, invece, dopo if o si si usa normalmente il presente in questo tipo di frase.
Puoi approfondire questa struttura nel mio articolo sul periodo ipotetico italiano.
Futuro e condizionale
Il futuro e il condizionale condividono alcune radici irregolari:
- avere → avrò / avrei
- essere → sarò / sarei
- venire → verrò / verrei
- volere → vorrò / vorrei
Esprimono però significati diversi. Il futuro presenta un’azione posteriore o probabile, mentre il condizionale può esprimere desideri, consigli, cortesia o situazioni ipotetiche.
Puoi ripassare questa differenza nel mio articolo sul condizionale italiano.
Errori frequenti con il futuro italiano
Mantenere la A dei verbi che terminano in -ARE
Scorretto: parlarò, lavorarai, compraremo
Corretto: parlerò, lavorerai, compreremo
Usare una forma regolare con un verbo irregolare
Scorretto: averò, andarò, poterò, venirò
Corretto: avrò, andrò, potrò, verrò
Dimenticare la doppia R del terzo gruppo
Scorretto: rimanerò, beverò, venirò, volerò
Corretto: rimarrò, berrò, verrò, vorrò
Dimenticare gli accenti
Le forme corrispondenti a io e lui, lei, Lei presentano l’accento grafico:
- parlerò
- partirà
- sarò
- avrà
Usare sempre il futuro per parlare di domani
Il presente può riferirsi al futuro quando parliamo di progetti certi o già organizzati:
- Domani lavoro.
- Sabato parto per Milano.
- Stasera esco con gli amici.
Riconoscere questa possibilità ti aiuterà a comprendere meglio l’italiano quotidiano e a parlare in modo più naturale.
In sintesi
Per formare e usare correttamente il futuro italiano, ricorda questi punti:
- i verbi regolari in -are e -ere usano E;
- i verbi regolari in -ire usano I;
- il primo gruppo irregolare usa A: sarò, darò, farò, starò;
- il secondo gruppo non usa nessuna vocale tematica: avrò, andrò, potrò;
- il terzo gruppo presenta una doppia R: rimarrò, berrò, verrò, vorrò;
- le terminazioni sono sempre -rò, -rai, -rà, -remo, -rete, -ranno;
- il futuro esprime azioni posteriori e probabilità relative al presente;
- il presente può sostituirlo quando l’azione futura è considerata certa;
- il futuro anteriore esprime anteriorità o un’ipotesi sul passato.
Se vuoi esercitarti con queste forme, continua con i miei esercizi di italiano per livello.
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